Requisiti installatori di impianti

REQUISITI TECNICO PROFESSIONALI

Gli installatori di impianti civili e industriali devono possedere uno tra i seguenti requisiti:

a) laurea in materia tecnica specifica, conseguita presso una Università statale o legalmente riconosciuta;

b) diploma o qualifica di scuola secondaria del secondo ciclo  con specializzazione idonea, conseguito presso un Istituto statale o legalmente riconosciuto più 2 anni continuativi, alle dirette dipendenze di una impresa del settore (anche come familiare collaboratore o titolare/socio). Il periodo di inserimento per l'attività di installazione impianti idrici e sanitari è invece di 1 anno continuativo;
 

c) titolo o attestato di qualifica professionale rilasciati da Istituti regionali o accreditati dalla Regione più 4 anni consecutivi alle dirette dipendenze di un'impresa del settore (anche come familiare collaboratore o titolare/socio). Il periodo di inserimento per l'attività di installazione impianti idrici e sanitari è invece di 2 anni continuativi;
 

d) prestazione lavorativa volta alle dirette dipendenze di un'impresa del settore, per un periodo non inferiore a tre anni (escluso quello computato ai fini dell'apprendistato e quello svolto come operaio qualificato), in qualità di operaio installatore con la qualifica di specializzato.
Si considerano altresì in possesso dei requisiti tecnico-professionali il titolare dell'impresa, i soci e i collaboratori familiari che hanno svolto attività di collaborazione tecnica continuativa nell'ambito di imprese abilitate del settore per un periodo non inferiore a 6 anni (4 anni per gli impianti idrici e sanitari).
 

Responsabile tecnico
I requisiti professionali possono essere posseduti dal titolare/socio amministratore/legale rappresentante, da un collaboratore familiare, da un dipendente o da un procuratore.
Il responsabile tecnico non può essere un consulente o un professionista esterno all’organico dell’azienda, in quanto la figura del responsabile tecnico ha come elemento caratterizzante il rapporto di immedesimazione con la struttura operativa dell’impresa e deve assumere con l’impresa un vincolo stabile e continuativo, che comporti un rapporto diretto con l’azienda e garantisca lo svolgimento di un costante controllo sui servizi da questa offerti.
Il responsabile tecnico preposto svolge tale funzione per una sola impresa; la qualifica è incompatibile con ogni altra attività continuativa.
Il regime di incompatibilità non si applica tuttavia al titolare/legale rappresentante.
Nel caso in cui venga nominato un responsabile tecnico esterno non legato all’impresa da lavoro subordinato, il rapporto di immedesimazione deve essere valorizzato e documentato con apposita procura institoria o comparabile a procura institoria.

DOCUMENTAZIONE INSTALLATORI DI IMPIANTI

Per la modulistica consultare l'apposita sezione.
 
Si ricorda che la data di inizio attività deve coincidere con la data di presentazione della pratica.
 
 
 
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Ultima modifica: 16/04/2018 - 11:04

 
   
 
 
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