Sanzioni diritto annuale e riscossione coattiva

SANZIONI DIRITTO ANNUALE

Vista la nota n. 172574 del Ministero dello Sviluppo Economico, pubblicata in data 22 ottobre 2013, la Camera di commercio di Cuneo, con Ordine di servizio n. 1/MM/2013, ha disposto l'adozione immediata dei nuovi criteri di calcolo per l'applicazione delle sanzioni in caso di errati versamenti di diritto annuale, così come previsti dalla circolare dell'Agenzia delle Entrate n. 27/E del 2 agosto 2013.

 

Per approfondimenti:

La Giunta camerale, con deliberazione n. 67 del 12/03/2010, ha aggiornato i "Criteri di determinazione delle sanzioni amministrative tributarie applicabili nei casi di violazioni relative al diritto annuale dovuto alla Camera di commercio", (107 KB).

 

RISCOSSIONE COATTIVA

L'Agenzia delle entrate comunica alle Camere di commercio, tramite InfoCamere, le informazioni relative alle singole operazioni di versamento eseguite, nonché il fatturato dei soggetti iscritti nella sezione ordinaria del registro imprese. In base a tali informazioni, le Camere di commercio definiscono il diritto non versato e provvedono alla riscossione coattiva della somma complessivamente dovuta dal contribuente. L'Agenzia delle entrate trasmette inoltre alle Camere di commercio competenti, tramite InfoCamere, le variazioni del fatturato conseguenti alle verifiche fiscali relative agli stessi soggetti. Sulla base di tali informazioni, le Camere di commercio provvedono alla definizione delle posizioni delle imprese ed alla riscossione coattiva di quanto dovuto.

 

MEMORIE DIFENSIVE

Avverso la cartella esattoriale di pagamento è possibile presentare alla Camera di commercio competente una memoria difensiva in carta libera, oppure proporre ricorso alla Commissione tributaria provinciale.

Come e quando il contribuente può presentare il ricorso (82kb)

 

NOVITA' PER I RICORSI ALLA  COMMISSIONE TRIBUTARIA

L'art. 37 del D.L. 6 luglio 2011, n. 98, convertito con modifiche nella legge 111/2011, prevede il versamento del contributo unificato per i ricorsi proposti innanzi le Commissioni tributarie provinciali e regionali nelle seguenti misure in base al valore (a scaglioni) della controversia:

VALORE CONTROVERSIA E AMMONTARE CONTRIBUTO UNIFICATO

Fino € 2.582,28: € 30
oltre € 2.582,28 fino a € 5.000: € 60
oltre € 5.000 fino a € 25.000: € 120
oltre € 25.000 fino a € 75.000: € 250
oltre € 75.000 fino a € 200.000: € 500
oltre € 200.000: € 1.500 

Per  valore della controversia si intende l’importo del tributo al netto degli interessi e delle eventuali sanzioni irrogate con l’atto impugnato. In caso di controversie relative esclusivamente alle irrogazioni delle sanzioni il valore della controversia è, invece, determinato dalla somma di quest’ultime.
Il valore della lite "deve risultare da apposita dichiarazione resa dalla parte nelle conclusioni del ricorso, anche nelle ipotesi di prenotazione a debito”.
Il Contributo unificato sostituisce l’imposta di bollo che, pertanto, non dovrà più essere assolta al momento della proposizione del ricorso.
Il contributo unificato è dovuto per le controversie instaurate, nonché ai ricorsi notificati a decorrere dalla data del 7 luglio 2011.

Il Contributo unificato è aumentato della metà ove il difensore non indichi il proprio indirizzo di posta elettronica certificata (PEC), ovvero qualora la parte ometta di indicare il proprio codice fiscale nel ricorso.

  

Per consentire una efficiente ed efficace gestione delle operazioni di recupero del diritto annuale, l' ufficio si è dotato di un sintetico vademecum (12KB), nel quale si evidenziano le principali attività da svolgere nel corso dell anno.

 

 

 

Diritto annuale

Mail: 
diritto.annuale@cn.camcom.it
Note: 

Orario:
Mattino, dal lunedì al venerdì: 9.00-12.00
Pomeriggio, il martedì e il giovedì: 14.30-15.30

Telefono: 
0171 318.739-770-820
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Ultima modifica: 07/09/2016 - 10:09

 
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