Storia della Camera di commercio di Cuneo

La Camera di commercio ed arti di Cuneo fu costituita con r.d. 5 ott. 1862, n. 872, con competenza territoriale sulla provincia (circondari di Cuneo, Alba, Mondovì e Saluzzo).

La Camera, che fu l’organo propulsore e promotore di studi iniziative ed interventi non solo nel settore commerciale ma anche in quello agricolo e industriale, contribuì alla diffusione dell’insegnamento agrario, all’apertura di una scuola enologica ad Alba e alla costituzione della Società bacologica Alto Piemonte: prestò sempre grande attenzione alle relazioni con la Francia e propugnò con impegno il miglioramento dei collegamenti transfrontalieri (in particolare la costruzione della linea ferroviaria Cuneo-Nizza).

Nel 1910 l’ente cambiò nome, diventando “Camera di commercio ed industria” e i consiglieri aumentarono, passando da 13 a 21.

Nel giugno del 1924 tutti i consigli camerali furono sciolti dal governo presieduto da Mussolini. Presidente camerale dal 1906, Marco Cassin fu nominato come commissario governativo, in vista della riforma e della creazione, nel 1927, del “Consiglio provinciale dell’economia”, evoluto successivamente in “Consiglio provinciale dell’economia corporativa” e destinato a cambiare ancora nome, nel 1937, come “Consiglio provinciale delle corporazioni”.

Nel 21 luglio 1945 si insediarono i vertici della rinata Camera di commercio, industria ed agricoltura, che dovette affrontare gli anni difficili del dopoguerra e della ricostruzione.

L’attuale denominazione di Camera di commercio, industria, artigianato ed agricoltura fu introdotta nel 1966, ma solo con la legge 580 del 1993 (poi modificata dal D. Lgs. 23 del 2010) si è giunti al riordino degli enti camerali, con l’attribuzione di nuove competenze a sostegno dell’economia e a tutela del mercato.

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Ultima modifica: 17/12/2015 - 10:12

 
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